Guardami: lo spaccato della società attuale raccontata dalla Egan

La bellezza effimera della sociatà di oggiVincitrice del Premio Pulitzer nel 2011 per il suo romanzo “Il tempo è un bastardo”, Jennifer Egan si è però fatta conoscere e apprezzare dai lettori di tutto il mondo ancora prima riscuotendo un discreto successo con il romanzo “Guardami”.

La società vista con gli occhi di un Premio Pulitzer

Uscito nel 2001, “Guardami” è la storia di Charlotte, una modella in declino di trentacinque anni che però è ancora ben introdotta negli ambienti più alla moda di New York. Di ritorno a Rockford, città in cui è nata, la ragazza resta vittima di un grave incidente da cui riesce a uscire salva ma con il volto fortemente sfigurato. E’ da questo momento in poi che la percezione di se stessa e del mondo che la circonda cambia, e Charlotte si rende conto sempre più che il tipo di ambiente che frequentava, quello della moda, è un mondo falso fatto di ipocrisia e miti irreali. E’ così che prende la decisione di abbandonare la vita condotta fino a quel momento. Come riuscire però a farsi notare e far sentire la propria voce? Charlotte si persuade di divulgare le proprie confessioni e i propri pensieri attraverso il mezzo di comunicazione più usato e seguito del momento: apre così la sua vita ai social network e alle telecamere diventando la protagonista di un reality show. Sebbene “Guardami” sia un libro scritto dieci anni prima del suo successo internazionale, la Egan riesce a regalare un perfetto spaccato della società attuale. L’autrice, infatti, non solo disegna ante tempus un affresco fin troppo reale dell’odierna società dell’immagine, ma nel suo romanzo anticipa la comparsa e la diffusione dei new media, nonché lo spettro del terrorismo prima di quel famoso 11 settembre. Jennifer Egan con “Guardami” restituisce alla società attuale uno specchio in cui guardarsi.

La società dell’immagine della Egan

Quasi come una profeta, Jennifer Egan quindi nel 2001 preannunciava quello che sarebbero stati il mondo e la società attuali: una società votata al culto dell’immagine, in cui si è solo ciò che si appare, e completamente incentrata sull’Io e sulla sua mercificazione. Per questo nel suo “Guardami”, si interroga attraverso il personaggio di Charlotte, sul significato dell’identità, sul modo di concepirsi come individuo e su come gli altri lo concepiscono. Oggigiorno è proprio quest’ossessiva cultura dell’immagine, dell’involucro esterno, che trasforma tutti in tante ironiche caricature di se stessi. Si è vittime, consapevoli o meno, dell’invasività dei media che distorcono la percezione che gli individui hanno di sé e del mondo intorno. Questo eccesso causa una tangibile cecità. Dalle pagine del suo libro, Jennifer Egan lancia un messaggio forte e chiaro: non è con gli occhi degli altri o del mondo circostante che bisogna guardare se stessi, perché entrambi cercheranno sempre di demolire i più deboli. L’unico modo per essere felici è quello di seguire i propri sogni e realizzarli, di esprimere il proprio se e liberare il proprio essere dalle regole della cultura dominante.

Immagine: George Mayer – FotoliaSimilar Posts: