Accessori dei balestrieri

origini della balestraLa balestra, detta anche ballista, è un’arma da postazione che offre un tiro lineare e una notevole potenza di gittata. Per utilizzarla, è necessario conoscerne a fondo il funzionamento e avere a disposizione gli accessori necessari. La storia ha visto la produzione di svariati modelli di balestra, diversi per dimensioni e per funzionamento.

La tradizione italiana

La tradizione italiana, mantenuta viva dalle compagnie di balestrieri come quella di Gubbio, utilizza solamente la balestra antica all’italiana, utilizzata tra il XIV e il XVI secolo. Il funzionamento della balestra si basa sul principio dell’arco: le estremità sono congiunte da una corda che, trattenuta o rilasciata dal tiratore, garantisce potenza al tiro. Il corpo centrale, detto teniere, è in legno e rappresenta la base su cui viene assemblata l’arma.

Come utilizzare la balestra

Il balestriere, per caricare e per tirare agevolmente, è dotato di una staffa in ferro, punto di appoggio a terra per l’arma, con annessa corona per tenerla ferma. In combattimento, inoltre, nella fase di preparazione si proteggeva dal nemico utilizzando uno scudo detto pavese. Oggi, per disputare le gare di capacità, sono invece necessari il bersaglio, detto corniolo, il cui centro ha un diametro di tre centimetri e viene posizionato a trentasei metri di distanza dalla postazione di tiro. Le frecce, o dardi, con cui centrare il bersaglio hanno il fusto in legno tornito e nella parte anteriore un puntale di ferro, mentre quella posteriore è dotata di due penne o timoni.

Immagine: Yanterric – FotoliaSimilar Posts: